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    July 28

    IntErvIsTa e NeWS

    CiaUuuUuuU !!!!! ScSt Se StI Gg Me CoNNeTTo Poko ma Ho PReSo UN vIrUs E Il CoMpUteR StA AImPaZzIiIiIiii...Se ve InVio QuAlKosa Nn lA ApRiTe ok ???
    KMq PaSSiaMo a NOviTà : IntErViStA StAr BuzZ...
     
    +Intervista dalla radio olandese 3fm.!
    Da Scaricare : > CLICK <
    Giel: Prima delle 16 parliamo con Bill , buon giorno !
    Bill: Giorno
    Giel: Come stai ?
    Bill: Sono molto stanco. Sono ancora a letto con i capelli a pazzo perche' mi sono appena svegliato.
    Giel: è lunedi e tu parli in modo molto veloce comunque complimenti per il secondo cd è stupendo.
    Bill: Grazie mille.
    Giel: In quanto tempo l'avete fatto ?
    Bill: In quanto tempo cosa ?
    Giel: L'album
    Bill: Oh , l'album , ci abbiamo messo tanto penso 2 anni. Volevamo farlo e scrivevamo le canzoni insieme ai produttori. Volevamo che tutto fosse perfetto , e poi quando è uscito c'era la promozione ed è iniziato ...
    Giel: Ok , quanto tempo fate musica ?
    Bill: Siamo un gruppo da sei anni , ma io e Tom abbiamo iniziato a 7 anni e al eta' di 9 anni abbiamo fatto il primo concerto. Dopo abbiamo conosciuto Gustav Georg e siamo al completo da 6 anni.
    Giel: Il tuo gemello è anche nel gruppo. Siete un po' come i fratelli Gallagher degli Oasis ?
    Bill: No noi ci capiamo meglio.
    Giel: haha si c'è molta differenza allora quando si è gemelli.
    Lasciamo perdere lui parla in modo moltoo veloce...
    Bill: Seee..
    Giel: Puo' attraversare le strade tedesche ?
    Bill: No , assolutamente no. Quando siamo in Germania mettiamo i capelli in testa e altre cose e speriamo che la gente non ci riconosce. Ovviamente succede sempre il contrario cosi diamo gli autografi è divertente.
    Giel: Il capelli li permette di camminare per le strade. Sei con qualcuno ?
    Bill: No , tutti siamo soli. Penso che trovare la ragazza sia davvero difficile e non abbiamo in tempo. Ora al primo posto ce' la musica e questo per le ragazze non è facile perche' di solito al 1° posto dovrebbe esserci la relazione.
    Giel: Ok , ora la domanda intima , sei vergine ?
    Bill: Ehmm..Ehmm..questo rimane un segreto
    . Cioè voglio dire yhy
    Giel: Cioè si ?
    Bill: Esatto.! Di queste cose meglio parlare con mio fratello.
    Giel: Ok , lui è ancora vergine e credo anche il resto del gruppo , e la scuola ?
    Bill: L'abbiamo mollata per un anno. Ma abbiamo finito.
    Giel: Ok, un anno e ehh.. sei sano ?
    Bill: Che ?
    Giel: Si ce' la cosa che tu non mangi molto...
    Bill: Ah si , non preoccuparti. Esatto abbiamo bisogno di molta energia , perche' stiamo facendo il nuovo cd , facciamo molti concerti e anche ad Amsterdam.
    Giel: Ecco cosa pensi del Olanda ?
    Bill: Molto carina , ero anche qui per la vacanza e devi dire che è una bella citta'.
    Giel: Farete i concerti da noi ?
    Bill: Penso di sì.
    Giel: Ah capisco ora per le ragazze puoi dire in modo eccitante "Buon Giorno" ?
    - S I L E N Z I O -
    Giel: Ok allora spiego.. dimmi "Buon giorno" in modo eccitante.
    Bill: Buona mattina
    Giel: Grazie era Bill dei Tokio Hotel

    [By KaRoLiNqA]
    TOKIO HOTEL
    BAND DI FRATELLI  
    > click <
    Amburgo, martedì 21 novembre. Siamo con i Tokio Hotel in uno studio fotografico vicino a casa loro. Regna il buonumore e le quattro nuove megastelle del rock tedesco sono finalmente pronte a rispondere alle nostre numerose domande. Prima parte di un’intervista esclusiva.

    Avete fatto un concerto a Mosca. E’ stato un giorno speciale per voi?
    Bill Kaulitz (cantante): Mosca ci è piaciuta molto: è stata un’esperienza che ci ha portato sorprese ed emozioni. Ne abbiamo un ricordo meraviglioso perché è da molto tempo che non suonavamo insieme e alla fine eravamo davanti a migliaia di persone. E’ stato incredibile.

    In Russia, è stato come in Francia? Deve essere strano sentir cantare le vostre canzoni in tedesco fuori dalla Germania.
    Tom Kaulitz (chitarrista): Proprio così, questo ci ha sorpreso molto ma ci è anche piaciuto. Quando abbiamo suonato a Parigi, non c’è sembrato vero di sentire il pubblico di cantare le nostre canzoni in tedesco. Per Mosca abbiamo pensato esattamente lo stesso. Le nostre fan si sono messe a cantare i ritornelli in tedesco e per noi è stato qualcosa di fantastico!

    Siete orgogliosi del successo che avete ottenuto fuori dalla Germania?
    B.K.: Sì, senza dubbio. Ne siamo molto orgogliosi, soprattutto di poter realizzare il sogno che avevamo quando abbiamo cominciato: viaggiare insieme e dare concerti in Paesi stranieri. Prima di tutto perché è molto raro che un gruppo rock tedesco possa ottenere un risultato simile in altri Paesi con canzoni nella nostra lingua madre. Quando ci penso, mi sorprendo molto e mi entusiasmo a vedere dove siamo arrivati con la nostra musica.

    Vi ricordate i vostri primi contatti con la musica?
    B.K.: Sono pronto a cominciare! (Ride) Avevo appena sei anni quando ho sentito una necessità enorme di far musica, soprattutto rock. Avevo delle idee per delle canzoni e con Tom, mio fratello, ho pensato di fare delle brevi melodie guardando musicisti in televisione o ascoltando dischi rock che avevamo in casa. Prima di immaginarmi davanti a un pubblico a cantare, volevo scrivere i miei testi e la mia musica.
    T.K.: Lo stare sempre insieme ha formato in noi una speciale attitudine per fare musica e ci ha motivato a migliorare.

    Georg e Gustav, è lo stesso per voi?
    Georg Listing (bassista): Sì, è molto simile, in quanto sono sempre cresciuto con la musica e in questo mondo sono maturato. Mi ricordo che avevo 8 anni quando andai ad un concerto dei Rolling Stones. Per me fu un’esperienza importante. Da quel momento per me è stato chiaro che il mio sogno era quello di suonare davanti ad un gran numero di persone e di vivere la mia musica. Fin da quand’ero molto giovane, i miei genitori mi hanno spinto verso questa musica. Non avrei mai pensato di battermi per questo, tanto meno con gli altri.
    Gustav Schafer (batterista): Uguale per me. Sono sempre cresciuto con la musica. Mi ricordo che guardavo incantato un video dei Pink Floyd. Avevo 5 anni. Credo che questa fosse la prima volta che ascoltavo del rock. Per me fu speciale. Quel giorno compresi quello che avrei fatto della mia vita. Di colpo, quella stessa notte, mi vidi che suonavo con la batteria e continuavo a tamburellare sulla tavola durante i pasti. Suppongo che questo desse fastidio ai miei genitori, però mi permise di familiarizzare col ritmo. Mi serviva anche da sfogo.

    Quanto ha aiutato i Tokio Hotel crescere in famiglie dove il rock era ben accolto?
    B.K.: Il mio padrino è un chitarrista. Ci ha portato a un sacco di concerti e ci ha fatto girare per gli studi. Ciò ci ha portato a desiderar di fare lo stesso. In ogni caso, la sua influenza è molto forte nella musica dei Tokio Hotel.

    All’inizio, come vedevano il gruppo i vostri genitori?
    T.K.: Di fatto, i nostri genitori ci hanno sempre sostenuto molto. Ci hanno appoggiato sia moralmente che economicamente. Bisogna dire che all’inizio non era che un hobby. I nostri genitori non pensavano che sarebbe finita così, e nemmeno noi. Siccome il mio padrino sognava di diventare un musicista famoso, è stato il primo a capire la nostra scelta. Ci siamo sempre sentiti davvero sostenuti. Dopo, mentre il gruppo progrediva, si è aggiunta fiducia e orgoglio. Mi ricordo che, per i nostri primi concerti, i nostri genitori caricavano gli strumenti in macchina. Noi potevamo rimanere alzati fino a tardi alla fine dei concerti e apprezzare la musica al massimo. Che fortuna che abbiamo avuto!

    Che sentimenti provate a ricordare i primi incontri del gruppo? Nostalgia, tenerezza?
    B.K.: Ripensiamo al percorso e a tutte le cose che abbiamo fatto col gruppo e grazie ad esso. Dato che è trascorso appena un anno mezzo, ciò che abbiamo vissuto è stato un autentico miracolo. E’ successo tutto molto in fretta. Non siamo più in grado di valutare quello che abbiamo davvero perso, siamo euforici per tutto ciò che siamo riusciti ad ottenere. E’ incredibile e un po’ strano il fatto di vivere grazie al gruppo. Viaggiamo molto e non abbiamo molto tempo per lasciarci andare alla nostalgia. Sì, oggi siamo un po’ più vecchi, abbiamo cambiato la voce (Ride) e adesso è un po’ più bassa. Può essere che abbiamo un po’ di nostalgia della vita che avevamo prima perché tutto è cambiato molto in fretta con il successo del nostro primo disco. La nostra vita privata non è cambiata tanto. Continuiamo a studiare, ma facciamo più concerti. Oggi suoniamo anche durante la settimana, mentre all’inizio lo facevamo solo nel week-end. Per noi è cambiato tutto e di fatto siamo più ambiziosi. Di colpo, in un modo o nell’altro, non ti sappiamo dire cosa abbiamo perso sulla nostra strada, ma preferiamo concentrarci su quello che abbiamo guadagnato. In ogni modo, quando ci accorgiamo di questa nostra evoluzione, possiamo dire che abbiamo fatto molta strada in quello che abbiamo sempre desiderato.

    Ora vivete ad Amburgo. E’ diverso da Magdeburgo dove avete passato la maggior parte della vostra infanzia?
    B.K.: Effettivamente è diverso, molto più grande. Però, dal momento che continuiamo a cambiare posto, abbiamo l’impressione di non avere una casa fissa. A forza di viaggiare tutti i giorni è come se vivessimo di volta in volta di città in città. Abbiamo la sensazione di essere sempre in giro. Ogni giorno in una città diversa! Di fatto non viviamo a casa nostra, ma più negli hotel che stanno vicino alle sale da concerto (Ride)! La verità è che questa cosa è piuttosto destabilizzante, perché veniamo da un paese molto piccolo: è incredibile, se ci penso!

    Il fatto di venire da un paesino e vivere questo cambiamento, non vi spaventa un po’?
    T.K.: Sì, un po’. A volte è difficile stare lontani da casa, sentiamo di meno gli amici e la famiglia, comunque siamo sempre in contatto. D’altra parte, siamo talmente immersi in quello che facciamo da non avere tempo di lamentarci o di sentire nostalgia. Per adesso, quello che ci importa è proprio fare quello che desideriamo e registrare ciò che suoniamo.

    Torniamo al vostro disco e alla prima canzone, “Schrei”. Parlate della scuola come se la odiaste. Perché?
    B.K.: Sì, abbiamo passato dei bruttissimi momenti a scuola. E’ chiaro che ne abbiamo solamente cattivi ricordi. Soprattutto dei professori. Non abbiamo alcuna voglia di ritornarci! Per colpa di qualcuno, potremmo dire che è stato davvero orribile. Era tanto orribile che l’unico bel ricordo che ho è quello di quando ci incontravamo con gli amici per andare a scuola (Ride).
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    CoNTiNUo...
    Eravate molto propensi a creare le vostre canzoni, era per voi una sorta di “scuola alternativa”?
    T.K.: Non saprei, non direi “scuola alternativa”, però qualcosa di vero c’è. Fare musica era innanzitutto un modo per disconnettersi totalmente dal mondo della scuola che ci asfissiava. Nel suonare, ci dimenticavamo dei nostri problemi quotidiani, soprattutto dei nostri problemi in classe.

    Gridare è un segnale di ribellione. In “Schrei”, con chi ve la prendete?
    B.K.: La canzone non evoca niente di concreto, come una ribellione contro la scuola, gli adulti e cose del genere. E’ più generale. E’ contro tutto ciò che ci impedisce di vivere i nostri sogni, essere se stessi. “Schrei” non si concentra solo sulla scuola, ma è un grido contro la monotonia quotidiana, un grido contro chi ci fa rinunciare ai nostri sogni più folli. In ogni modo, ho scritto questo testo per battermi contro tutti quelli che ci hanno ostacolato, che incontravamo a scuola o altrove.

    Nel registrare “Schrei”, pensavate che avrebbe avuto un successo così grande?
    G.L.: Di fatto, non abbiamo immaginato nemmeno un momento di poter ottenere tanto successo con questa canzone o con qualcun altro. La nostra casa discografica non dava più importanza ad una canzone piuttosto che a un’altra. Questo è raro: abbiamo la fortuna di avere un pubblico a cui piacciono tutte le nostre canzoni, non solo una.
    B.K.: In ogni canzone cantiamo un po’ della nostra storia e pensiamo sia questo ciò che piace. E’ certo che “Schrei” è una canzone che c i definisce bene, che corrisponde esattamente dove siamo. La prova è che il nostro pubblico si identifica.

    In “Durch den Monsun” si evoca una tormenta naturale per parlare di amore. E’ il vostro lato romantico?
    B.K.: No, uso immagini per raccontare delle cose, sono solo un’allegoria. Si concentra su temi molto più generali come l’amore e l’amicizia. Parla della tormenta, della tempesta per sottolineare il fatto che nella vita ci sono cose buone e cattive e che uno deve aggrapparsi a ciò che crede e ai suoi sogni. Attraversare il Monsone significa che si deve combattere per non rinunciare alle nostre speranze. Io gioco solo con le immagini. In ogni modo, io creo un mio immaginario e ognuno può interpretarlo a modo suo.

    Mi sbaglio se dico che “Leb die Sekunde” – letteralmente “Cogli l’attimo” – mostra il desiderio di ottenere molte cose nella vita?
    B.K.: Sì, è contro la noia, è fatta per apprezzare la vita, cosa sia veramente “Carpe Diem”. Ho scritto questa canzone quando avevo 9 anni. Ne abbiamo fatto molte versioni diverse in diversi momenti. E’ una delle nostre canzoni più vecchie. Riassumendo, dice che bisogna avere degli obiettivi nella vita e fare il possibile per realizzarli senza perdere un secondo. E’ contro la noia perché l’ho scritta quando ero a casa per non annoiarmi. Mi dicevo: “Che potrei fare? Vado a scrivere una canzone. Non fu una cattiva idea, no?”.
    Gli altri tre (in coro): Sì, che bel risultato! (Ridono)

    Provate un sentimento speciale per le vostre prime canzoni?
    B.K: Sì e no. Proviamo tenerezza per le nostre canzoni quando raccontano la nostra storia, la nostra vita. Di sicuro, alcune ci ispirano bei ricordo, e altre meno belli. Siccome le canzoni più vecchie sono quelle più vive, che hanno subito un’evoluzione più lunga, però ci piace lo stesso suonare le nuove canzoni e svilupparle mentre le componiamo.

    Storie d’amore che finiscono male. Alcune canzoni sono più difficili da interpretare di altre? Sto pensando a “Rette Mich” che evoca una storia d’amore che finisce male.
    T.K.: No, però è l’unica ballata del disco. Parla di un amore che finisce, di una separazione, per questo è più lenta e triste.
    B.K.: Quando qualcuno soffre per amore impara di più su se stesso e sulla vita. Quando le storie d’amore vanno bene, ispirano meno per scrivere canzoni. Sono le esperienze tristi o gli errori che si possono commettere che ti fanno crescere e ti rendono migliore e più adulto. La tristezza, il perdono sono un’importante fonte di ispirazione per i Tokio Hotel.

    “Freunde Bleiben”, credo che parli dei vostri compagni di classe che non vi trattavano bene, è così?
    T.K.: Sì, un po’. In realtà il cui tema è: “Non hai bisogno di far finta di essere amico di qualcuno quando non lo sei”. Se facciamo un paragone con la nostra vita attuale, è una canzone contro l’ipocrisia che incontriamo a volte. La gente più gentile con noi è quella che ci adula per ottenere qualcosa in cambio. Preferiamo un’amicizia vera dove i sentimenti siano chiari e diretti. Quando ti dedichi a questo non hai tempo da perdere con gente falsa e superficiale. In questa canzone, siamo molto sinceri nel dire cosa pensiamo delle ipocrisie della vita, la falsa simpatia e tutto il resto. L’amicizia per me è sacra: siamo amici oppure no.

    In “Ich bin nich’ Ich” si parla di quanto sia difficile dire la verità, come quando lasciamo una persona cara che non amiamo più.
    E’ un altro tipo di ipocrisia?
    T.K.: No, questa canzone parla di amore, rottura di un rapporto e disperazione. Le cose non vanno come uno vuole. Non ci riconosciamo più né noi né la persona che abbiamo amato, non siamo più noi, siamo come un corpo senz’anima. Questo è il punto in cui non sappiamo dove siamo né chi siamo. Quando va bene, abbiamo l’impressione di sapere tutto di noi, ma quando una relazione finisce male, non sappiamo più dove siamo e possiamo perdere coscienza di noi.

    Perderla fino al punto di suicidarsi?
    T.K.: No, non fino a questo punto. Il suicidio è un tema che mi piacerebbe affrontare in una canzone. E’ raro che qualcuno, per qualche motivo, possa perdere il gusto per la vita, però, in questo caso, quel qualcuno ha la sensazione di essere imprigionato in una gabbia d’oro, che perde totalmente il senso della realtà. Te lo assicuro, non sono io (Ride).

    Per quanto riguarda i vostri testi più cupi, avete paura che le vostre fan possano non capirli?
    B.K.: In ogni canzone parliamo della nostra storia. Quando le scriviamo è difficile prevedere la reazione del pubblico. Ciascuno è libero di interpretare i nostri testi basandosi sulla propria esperienza. E se le nostre canzoni possono aiutare qualcuno in un momento difficile, per noi è una grande soddisfazione e responsabilità.

    In “Lass uns hier raus”, cosa significa questa frase: “La Germania ha bisogno di una nuova stella, non di imbecilli”?
    B.K.: Il nostro sogno di fare musica è sempre venuto prima di tutto. Incontriamo molta gente che non fa musica per ragioni artistiche, ma per guadagnare denaro. Quello che voglio dire è che, nel gruppo, noi ci consideriamo dei veri artisti. Questo è ciò che conta. Per noi, la parola “stella” significa essere un vero artista. Non abbiamo niente contro quegli idioti che si incontrano nel nostro mondo, tutta quella gente senza talento che fa tutto solo per soldi. Noi non siamo così.

    E’ difficile definire ciò che ti ispira. E’ come il successo, che ti può scappare dalle mani. Non è il vostro caso, ma avete paura che un giorno possa succedervi?
    B.K.: Certamente, non possiamo sapere come si metteranno le cose: speriamo che il nostro pubblico non ci abbandoni e soprattutto speriamo di non deluderlo. Chi può sapere quanto durerà l’euforia che ci circonda? In questo momento siamo in pieno apogeo, ma la situazione può cambiare. Per esso diamo molto e lavoriamo molto. Ciò che è necessario è continuare a fare canzoni, vivere a fondo la nostra storia, la nostra vita di gruppo come agli inizi.

    Con il successo, le riviste si interessano più della vostra vita e meno della vostra musica. Parlano di più di quello che siete e meno di quello che fate. Vi da fastidio?
    T.K.: Credo che non si possano davvero separare le due cose, è un tutt’uno. Di fatto, penso che sarebbe meglio parlare insieme dell’artista, di quello che fa, delle canzoni, della sua vita e della sua immagine, del suo modo di essere perché tutto questo lo definisce. La pensiamo così noi dei Tokio Hotel.

    [www.tokiohotel.forumfree.net]


    FoTo:::::::
     

    * Tokio Hotel best band in the world.!Congratulations! *

    + Tokio Hotel hanno parlato al telefono con la radio 3fm!
    DJ called Giel Beelen ha parlato con i ragazzi e loro hanno salutato tutti
    quelli che ascoltano la radio.

    + Spring nicht rifatto dalle fan russe. > CLICK <
    carino , hanno lavorato molto si vede ma.. non mi piace come dice Spring Nicht
    al inizi e lo stesso non batteranno mai Niuszka delle Madchen aus Polen.!

    + Gia' che stiamo parlando delle Madchen Aus Polen
    il mio video esce il 22. ^^ non vedo l'ora <3

    + Ora posso dire io e non solo " Sono fan dei Tokio Hotel , si il miglior
    gruppo del mondo." perche' hanno VINTO ! aAaaaaaa!  > CLICK <

    + Lettera di Tom come bevenuto



    Cari Backstagemember .!
    Benvenuti nella sezione nuova - Backstage!
    L'Abbiamo creato apposta per voi - Ci saranno foto esclusive , super video , messaggi personali e informazioni attuali. Questo sara' come un "viaggio" nel backstage. Al inizio guardatelo e scriveteci cosa ne pensate fans@tokiohotel.de .
    Siamo curiosi se vi piacera'. Saremo qui piu' spesso possibile , per mettere nuove news.. allora a presto.
    Tom, Bill, Gustav& Georg
    [by KarolinQa]

    + Incontro delle fan a Israele..
    > Click <
    > Click <

    Traduzione Yam..



    QUANTO COSTA LA MIA STAR?
    Un esclusivo concerto degli US5 per il compleanno? Una serenata dei Tokio Hotel per la festa del diploma? Nessun problema – quando morite dal desiderio di saperlo, Yam! rivela per quali somme si vendono le Topstar tedesche…

    TOKIO HOTEL – 180.000 euro
    Bill (17), Tom (17), Georg (20) e Gustav (18) scelgono i loro show con grande attenzione. Ma quando vengono, lo fanno per molti soldi.

    SARAH CONNOR – 80.000 euro
    Per questa cifra, Sarah (27) canta per 90 minuti con la sua band.

    US5 – 65.000 euro
    L’avarizia è una bella cosa? Non per gli US5. Nemmeno i ragazzi vengono per una paghetta. Tuttavia, loro sono anche in cinque e presentano una bellissima esibizione.

    NEVADA TAN – 20.000 euro
    Visto il successo del loro album di debutto “Niemals hoert dich (Nessuno ti ascolta)”, l’ingaggio della band di Amburgo è raddoppiata!

    BUSHIDO – 30.000 euro
    In qualche modo il 28-enne collezionista di Rolex e di auto di lusso deve pur finanziarsi: da un marciapiede al top non si viene gratis!

    Per molte fan, le loro star preferite sono semplicemente impagabili. Ma non è giusto! Teoricamente, chiunque può prenotare i Tokio Hotel, Sarah Connor, Bushido & Co. per un concerto privato. Per un barbecue, una festa cittadina o il party del diploma, teoricamente. La questione ha due ripercussioni.
    Primo: il prezzo! Bill & Co. non lo fanno per la paghetta. Genitori che spendono cifre enormi o un vincitore al lotto sono il requisito minimo. Niente biglietto niente servizio (è un modo di dire) e, allo stesso modo, niente Euro niente Sido.
    Secondo: non importa quanto si è disposti a pagare, alcune star non si scomodano per venire ai compleanni per i 16 anni. Apparire ai compleanni: per i paesi al di fuori della Germania, che delle star vi prendano parte è una cosa abbastanza comune. Per esempio, due mesi fa Jennifer Lopez (37) ha cantato ad un party privato del banchiere russo Andrei Melnitshenko (34) su un palcoscenico nelle vicinanze di Londra. Prezzo: ha incassato circa 900.000 euro – stando alle stime del quotidiano inglese “Daily Mail”. E meno di un anno fa, le cantanti Christina Aguilera (26) e Shakira (30) sono andate alla festa d compleanno del miliardario di Mosca Sulejman Kerimow (40) per 840.000 euro – ciascuna!
    Per tutti, con una rispettabile calcolatrice tascabile, Yam! ha fatto presto i conti e ha riunito in questo articolo l’ammontare degli ingaggi per i concerti che chiedono 20 artisti tedeschi. Sarà pure possibile sognare!
    A proposito: tra i dettagli bisognerebbe aggiungere i costi del tecnico, del palcoscenico, del viaggio e dell’alloggio della star e della gente che la accompagna. Per esempio, per la signora Lopez ammontavano alla modesta cifra di 600.000 euro. Allora faremo meglio a risparmiare…
    [www.tokiohotel.forumfree.net ]
    é TT. Ciau A DMn
    KuSsES
    KoMMeNtAtE éè !!
    July 24

    NoTiZiA ClAmOrOsA..LeGgEtE....!!!

    CiAUuUuUu a Tt !!
    Km Va ?? a mE Tt OKkKkkK...
    Sn UNa CiFrA FelIce Xk Ho scOperTo ke BiLl e Tom Nn vANno a faRe il MiLitaRe.....InDoVinaTe xk ???
    Xk SoNo SoTtopesOOOOOOO....Ke KuLoOoooooOoOOOoo.....BeAtI lorOoOoO...
    Kmq L'AlTro Gg (Me Pare XD) Ho CoNoScIUTo Una RaGaZZa K si kIaMa eLisaaAaaA Lei é uN fAn dEi th km MeEEeeEEEE......
    oLtrE A sALvAre lE fOtO k hO MExO tI dEdIko ANKE un aLtRA FoTiNA :-)....
    SpEro k mE KOmmenTaTe VerO ??
    SpErIaMoOOoOo.....CiAu  a TT..
    ElY TvtrBXs.....
    *VoStrA ToMmInA*
    P.s.maNnaGGiA allE xSoNe FaRsEEE nn FacCIo nOMi..hEhE...cIAU kisSSSSSsSs
    July 19

    ;)

    ArIeKkOme So ToRnAtA Dp TnT Ma TnT TemPooOooOoOO....Ke BlL...
    ciOè nN ci cRedO SiaMo PriAnmI a TRL e AnKe Km MIGliOR BanD MaDoooooooo....
    TH Ve AmOoOoooOOOOOOOOO......
    IeRi Ho lEtTo UNa NoTizIa Ke Me Ha FtT RimAnE PeRpLeSSa:
    Cioè IL 1 settembre tom e bill vanno a fare il militare ....ma è veroooo ki lo sa me lo potrebbe dire xk se dovessero mori me ammazzo pure io .....
    Vbb aDESSo VI SAlUtOooOoOooOOO
    CiAu a TT
    Xòòòòò KoMMenTaTeEeEEEeeE...
    qUaNtO & BoNooOooO
    MaDOoOOooO
    Ke Je FaREBBiIIiIIiIIiIIIIIiiiii...
    hihihihihihih....
     
    Th 4eVeR....Ve AmUUUUUUUUuu
     A DmN KIsSS
    July 03

    LeGgI LeGgI

    Trova la persona:  che ti richiama
    quando le sbatti il telefono in faccia, che rimane sveglia solo per
    guardarti mentre dormi. Aspetta la persona che ti bacia la fronte, e ti
    vuole mostrare al mondo orgogliosa anche se sei in tuta, che ti tiene la
    mano di fronte agli amici.. Aspetta la persona che ti ricorda continuamente
    quanto ci tiene a te e quanto è fortunata ad averti. Aspetta la persona che
    si gira verso i suoi amici dicendo "... è lei" "... è lui". Se apri questo
    blog devi copiarlo e incollarlo, uomo o donna che tu sia, o sarai sfortunato
    per il resto della tua vita!!!!!!!..... fra 5 minuti il tuo vero amore ti
    chiamerà o ti manderà un messaggio. Stanotte a mezzanotte il tuo vero amore
    si
    renderà conto che gli/le piaci..
    Ti capiterà qualcosa di buono intorno alle 13:42 di domani, dovunque tu ti
    trovi in quel momento. Quindi preparati per il più grande shock della tua
    vita. Se rompi questa catena sarai maledetto da problemi di coppia per il
    periodo più importante della tua vita...
     
    P.s. regà sto traslokando x un bel bho nn mi poxo kollega ...ciau a tt...se mi cercate mandatemi un mex sul cell....kisssssssssssss....
     
    *°*VoStrA ToMmInA*°*
    ToM&BilL Ve AmOOoOoOOoOOOoooOooooooo
    SeTe I mEyOooOooOoOooOooOooOooooOOo
    X l'AmIKa De LinDa:
    Tom Se li CamBia I kaPpeLli...
    MetTete L'oKkiaLiIIiiIiiiIii....Se Nn Ce VedIiIiiiIiiIi....
    CiAuUuUUuuu a Tt....
    BiLLiNa Mia Ti VoJo Tr bEnEeeeEeE
    Nn tI sCoRdErò MaIiiiIiIiiIi....RiKordaTeloOooOoO
    kissssssssssssssssssssssssssssssssssssss
    ToMmiNaaAAaAaaaaaAaa 4eVeRrRRrrrRrrRr
    A mEyOOooOOOOOOOoOOOO